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L. Nono, Figura femminile
Pavia, Musei Civici, Collezione Morone
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LA MOSTRA
Il Castello Visconteo di Pavia
presenta al pubblico italiano la grande
mostra dedicata alla Pittura
italiana del XIX secolo, già ospitata
presso il Museo Statale
Ermitage di
San Pietroburgo ( gallery),
che propone una selezione di circa 70
opere provenienti dai Musei
Civici di Pavia e dalle
maggiori collezioni pubbliche e private
italiane.
La grande rivalutazione della pittura italiana dell’Ottocento nelle sue
diverse declinazioni tematiche e stilistiche ha determinato la volontà
di mostrare al pubblico opere che, per esempi eccellenti,
testimoniassero la ricchezza
e varietà sia delle formule artistiche,
sia dei generi, sia delle iconografie.
In mostra si possono ammirare opere di Appiani, Hayez, Piccio, Faruffini, Fattori, Lega, Signorini, De Nittis, Boldini, Zandomeneghi,
Morbelli,
Segantini,
Previati,
Pellizza da
Volpedo e molti altri.
Attraverso il percorso nella pittura del primo Neoclassicismo,
passando
per le varie sfaccettature del Romanticismo
storico e del Realismo
e il
confronto tra le diverse declinazioni della pittura di paesaggio
espresse dalle scuole regionali - dai lombardi ai macchiaioli ai pittori meridionali
- sino ad arrivare al Divisionismo
e Simbolismo
di
fine secolo, è possibile raccontare
la storia civile, la società, la
cultura, le idee e i luoghi di una nazione che si è via
via aggregata,
mantenendo tuttavia peculiarità formali e contenutistiche.
Approfondimenti:
- Elenco degli artisti
e delle opere
in mostra (pdf, 30KB e 50KB)
- L'Italia dipinta,
di Susanna Zatti, curatore della mostra (pdf, 90KB)
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IN PRIMO PIANO
Festa della donna
al Castello Visconteo
Giovedì 8 marzo ingresso ridotto alla mostra (e gratuito ai Musei Civici di Pavia) per tutte le visitatrici.
Inoltre alle ore 17
è in programma una visita
guidata
gratuita alla mostra, per la quale è obbligatoria la prenotazione chiamando il numero 0382.33853 o scrivendo una mail a prenotazionimc@comune.pv.it
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F.
Palizzi, Fanciulla sulla
roccia a Sorrento, 1871
Milano, Fondazione Internazionale Balzan
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